Attraverso la biologia sintetica, un enzima della nitrogenasi risalente a 3,2 miliardi di anni fa è stato ricostruito in laboratorio da un team della University of Wisconsin-Madison. Potrebbe aprire nuove prospettive sull’origine della vita sulla Terra e la ricerca di forme viventi su altri pianeti. Lo studio, finanziato dalla Nasa, è stato pubblicato la settimana scorsa su Nature Communications
Una nuova piattaforma di microscopia integrata consente di osservare in laboratorio in tempo reale come le cellule tumorali ricevono stimoli meccanici che influenzano l’invasività, lo sviluppo di metastasi e la risposta ai farmaci, e come reagiscono a tali stimoli. La piattaforma è stata sviluppata da un gruppo interdisciplinare dell’Istituto Airc di Oncologia Molecolare Ets (IFOM) di Milano, dell’Università Statale di Milano e dell’Università degli Studi di Perugia, del CNRS-Institut Curie di Parigi e del Cnr-Iom di Perugia, grazie anche al sostegno di un My First AIRC Grant (MFAG) e di un Prin PNRR. La piattaforma permette di misurare simultaneamente proprietà meccaniche e risposte biochimiche in sferoidi ottenuti da cellule di tumore del seno. Gli sferoidi sono masse cellulari microscopiche in tre dimensioni con cui è possibile cercare di riprodurre in laboratorio l’architettura e le interazioni dei tessuti tumorali. Gli esperimenti condotti hanno rivelato che deformazioni cicliche attivano rapidamente il gene dello stress ATF3 e inducono comportamenti più invasivi. La tecnologia completamente ottica sviluppata, descritta ora su Advanced Science, apre nuove prospettive per comprendere i processi alla base della progressione tumorale e per potere in futuro agire su di essi
Sono ora disponibili online le registrazioni ufficiali di due conferenze promosse dal Laboratorio di Scienze Sperimentali O.D.V. di Foligno nell’ambito delle iniziative dedicate al centenario della nascita dell’astrofisico folignate Paolo Maffei: un’opportunità per rivedere i contributi scientifici e culturali dei relatori